L’eredità della moda italiana e i guardaroba storici del nostro Paese stanno alimentando una forte febbre per il vintage d’autore nel cuore di Parigi. Nel quartiere Le Marais, il negozio Dolce Vita Hub, fondato tre anni fa dai buyer Sacha Than Trong e Charles Passaga, è diventato una destinazione centrale per gli appassionati di marchi italiani come Gucci, Prada, Dolce & Gabbana e soprattutto Roberto Cavalli. Gran parte dei pezzi più ricercati firmati dallo stilista fiorentino proviene proprio dall’Italia, acquistata direttamente da collezioniste e donne che hanno custodito i capi degli anni Duemila per decenni.
- Il negozio parigino Dolce Vita Hub si è specializzato nella ricerca e rivendita di abbigliamento d’archivio di grandi marchi italiani.
- I capi di Roberto Cavalli degli anni Duemila, reperiti prevalentemente in Italia, registrano una domanda straordinaria a livello internazionale.
- I prezzi nella boutique variano da un minimo di 80 euro fino a 3.000 euro per i pezzi da sfilata più rari.
Il ritorno dello stile Y2K spinge la richiesta di capi d’archivio
La riscoperta della moda dei primi anni Duemila ha trasformato capi un tempo considerati eccentrici in veri e propri oggetti di culto per collezionisti e appassionati. L’estetica di Roberto Cavalli, caratterizzata da stampe animalier, lavorazioni in pelle e texture sovrapposte, incarna pienamente questa tendenza.
Charles Passaga, che ha iniziato a collezionare e rivendere abbigliamento firmato all’età di 14 anni, ha spiegato come circa cinque anni fa l’interesse per Cavalli fosse ridotto. La situazione è cambiata radicalmente quando celebrità come Kylie Jenner, Kim Kardashian e Cardi B hanno iniziato a indossare pubblicamente capi d’epoca della maison. Tra gli articoli più richiesti rientrano i pantaloni stampati, i top a strisce zebrate e le giacche in pelle di pitone o mucca.
La domanda per le creazioni d’archivio di Roberto Cavalli ha raggiunto livelli straordinari, spinta dall’interesse di celebrità e collezionisti per la moda audace degli anni Duemila.
L’Italia rimane la fonte principale per i pezzi più rari
Per alimentare l’assortimento del negozio, il team di Dolce Vita Hub ricerca abiti in tutta Europa, ma trova nell’Italia il bacino di approvvigionamento più ricco. Molte donne tra i 40 e i 60 anni conservano ancora nei propri armadi i pantaloni e gli abiti Cavalli acquistati all’epoca, che vengono ora riacquistati dai buyer parigini.
Tra i pezzi presenti nell’assortimento figurano una giacca in camoscio marrone con maniche staccabili della collezione autunno 2005, un abito con motivi floreali e leopardati della primavera 2002 e una rara giacca da sfilata della collezione autunno 2023 prodotta in soli otto esemplari. I prezzi delle creazioni variano da 80 euro a 3.000 euro, garantendo opzioni per diversi budget.
Questo fenomeno dimostra come la conservazione dei guardaroba personali in Italia stia alimentando un mercato globale del second-hand di lusso, trasformando capi storici in risorse dal valore economico crescente. Oltre alle creazioni Cavalli e a marchi francesi come Margiela e Balmain, il negozio registra una crescente attenzione per le collezioni Gucci dell’era Tom Ford e Frida Giannini, da cui proviene una recente acquisizione: una giacca da uomo in pelliccia della linea autunno 2007.
I fondatori pianificano una sfilata dedicata ai grandi archivi
La popolarità del punto vendita continua a crescere, sostenuta anche dalla visibilità sui canali social. Per il futuro, i fondatori intendono ampliare ulteriormente l’attività: per il prossimo anno stanno pianificando l’organizzazione di una sfilata di moda curata interamente con i loro migliori acquisti vintage.
L’obiettivo finale dichiarato dagli imprenditori è quello di riunire la più grande collezione al mondo dedicata alle creazioni storiche di Roberto Cavalli, consolidando il ruolo dei capi d’archivio nel panorama della moda contemporanea.
Avete conservato capi firmati degli anni Duemila nei vostri armadi o acquistate abitualmente abbigliamento vintage? Raccontateci la vostra esperienza nei commenti.




























