Il debutto del nuovo thriller di fantascienza The Last House è fissato su Netflix per il 7 agosto, ma il suo protagonista Wagner Moura ammette di muoversi a tentoni durante la promozione. L’attore cinquantenne, fresco di candidatura agli Oscar, ha dichiarato candidamente di non aver nemmeno letto la lista con le istruzioni riservate inviatagli dal colosso dello streaming per evitare spoiler. Diretto da Louis Leterrier, il film vede Moura al fianco di Greta Lee nei panni di Jason e Ann Delgado, una coppia che si ritrova improvvisamente bloccata nella propria casa insieme ai due figli, costretta a lottare per sopravvivere a una minaccia misteriosa.
- Il film “The Last House”, diretto da Louis Leterrier, debutta su Netflix il 7 agosto.
- Wagner Moura e Greta Lee interpretano una coppia intrappolata nella propria abitazione insieme ai figli.
- L’attore ha rivelato di aver vissuto riprese fisicamente impegnative dentro un teatro di posa allagato.
Un’atmosfera che richiama i classici di Steven Spielberg
Moura ha spiegato che la sensazione migliore per uno spettatore è scoprire un’opera senza conoscerne i dettagli in anticipo, ricordando quando da ragazzo vide per la prima volta titoli come The Matrix o American Beauty senza sapere cosa aspettarsi. Nel cinema di intrattenimento contemporaneo, i grandi network impongono spesso rigidi protocolli di riservatezza per preservare i colpi di scena prima del lancio globale, ma l’attore brasiliano ha preferito affidarsi al proprio istinto nel raccontare il progetto.
Parlando del tono del film, Moura ha espresso un forte legame emotivo con la storia: «Di solito faccio cose più pesanti o film politici. Questo mi ha riportato ai film di Steven Spielberg degli anni ’80. C’è qualcosa di magico, ma al centro, come in ogni buon film, parla di esseri umani». La stessa scenografia rende omaggio a quell’epoca: Moura ha rivelato che la cucina allestita sul set riproduce fedelmente quella del celebre E.T., con lo stesso tavolo e lo stesso lampadario.
La claustrofobia del set e il parallelo con la pandemia
Per l’attore, interpretare questo ruolo ha significato anche affrontare una prova fisica inattesa. La narrazione vede la famiglia isolata all’interno dell’abitazione con risorse limitate. Per girare le scene, la struttura della casa è stata costruita all’interno di un teatro di posa, circondata da spessi vetri e poi riempita d’acqua come un acquario.
«È stato un film inaspettatamente duro da girare: Greta e io eravamo presenti nel 97 percento delle scene», ha raccontato l’attore sottolineando la fatica dell’esperienza.
Questo isolamento forzato ha richiamato alla mente di Moura le dinamiche vissute durante la pandemia di COVID-19. Sebbene in Brasile la gestione dell’emergenza sanitaria sia stata drammatica e dolorosa, il blocco delle attività gli ha permesso di trascorrere un lungo periodo in casa con i suoi tre figli. Per Moura, questo aspetto umano rappresenta il cuore pulsante dell’opera: la capacità di una famiglia di fare squadra e trovare motivi di sorriso anche nei momenti più bui.
Un’agenda fitta di impegni internazionali
La partecipazione a The Last House conferma il momento d’oro per la carriera di Moura dopo il successo ottenuto nel film brasiliano The Secret Agent. Questo significa che la visibilità dell’attore sul mercato globale continua a crescere, posizionandolo tra i volti più richiesti dalle grandi produzioni.
Attualmente in Francia per uno spettacolo teatrale, Moura rimarrà all’estero per interpretare il ruolo del villain nel prequel di Ocean’s 11 diretto da Bradley Cooper, prima di mettersi nuovamente dietro la macchina da presa per il suo prossimo progetto da regista.
Cosa ne pensate di questo cambio di registro per Wagner Moura? Guarderete “The Last House” al suo arrivo su Netflix? Raccontatecelo nei commenti.




























