Nella serie televisiva House of the Dragon, il prequel ambientato nel mondo fantasy ideato da George R. R. Martin, Ser Criston Cole ha sempre rappresentato una delle figure più complesse e divisive: un guerriero di umili origini, interpretato dall’attore Fabien Frankel, passato dall’essere il protettore di Rhaenyra Targaryen allo schierarsi al fianco di Alicent Hightower. Nel sesto episodio della terza stagione, la parabola del personaggio giunge definitivamente al termine. Cole viene ucciso durante lo scontro noto nei libri come il “Ballo del Macellaio”, segnando la scomparsa di uno dei volti principali dello show.
- Ser Criston Cole viene ucciso nel sesto episodio della terza stagione di House of the Dragon.
- Il cavaliere muore nella battaglia del “Ballo del Macellaio”, colpito dalle frecce prima di poter disputare un duello.
- La sua scomparsa si aggiunge a una lunga lista di caduti nel conflitto tra i Targaryen, tra cui Otto Hightower e Simon Strong.
Un’uscita di scena priva dell’eroismo sognato
La fine di Criston Cole matura quando le sue truppe, ormai ridotte all’estremo, si ritrovano circondate da un esercito molto più numeroso di uomini del Nord e delle Terre dei Fiumi, tutti fedeli alla regina Rhaenyra. Consapevole dell’imminente sconfitta, Cole tenta dapprima di salvare i propri soldati offrendo di ammainare gli stendardi della casata Hightower. Di fronte al rifiuto dei nemici, il cavaliere propone un duello due contro uno sfidando direttamente Lord Oscar Tully e Ser Roderick Dustin.
Criston Cole desiderava incontrare la propria fine in modo glorioso sul campo di battaglia, ma viene abbattuto a tradimento prima ancora di poter sguainare la spada, trafitto al torace e alla testa dalle frecce di un arciere nascosto.
Il cavaliere spira stringendo tra le mani il fazzoletto appartenuto alla regina Alicent, lontano dalle canzoni d’impresa e dall’onore che aveva auspicato nelle sue conversazioni con Ser Gwayne Hightower.
D dallo scontro di Riposo del Corvo alla consapevolezza della fine
Il percorso di Cole nella terza stagione mostra un profondo cambiamento psicologico, maturato a partire dalla terribile battaglia di Riposo del Corvo vista nella stagione precedente. L’esperienza diretta con la devastazione causata dai draghi ha sradicato la sua visione convenzionale della guerra, lasciandolo con una visione nichilista del conflitto e con la convinzione che i soldati a terra siano del tutto inermi di fronte alla furia delle creature volanti.
Questa consapevolezza dell’inevitabilità della morte ha guidato il personaggio verso un cammino di rassegnazione. Per Frankel, la rappresentazione di questa figura irrisolta ha permesso di portare sullo schermo un antagonista sfaccettato, spesso odiato dal pubblico per la sua ipocrisia, ma fondamentale per mostrare la brutalità delle dinamiche di potere nel continente di Westeros.
Le perdite illustri nella guerra di successione dei Targaryen
L’addio a Criston Cole si inserisce in una scia di uccisioni che sta decimando i protagonisti del dramma dinastico tratto dal libro Fuoco e Sangue. Nelle medesime fasi del conflitto, la regina Rhaenyra ha ordinato la decapitazione di Otto Hightower per tradimento dopo la conquista del Trono di Spade, spinta dal principe Daemon. Parallelamente, il principe Aemond ha sconvolto la fortezza di Harrenhal uccidendo Ser Simon Strong e i suoi figli, confermando come la guerra civile stia spazzando via sia le grandi figure politiche sia i comandanti militari.
Nei racconti seriali basati su opere letterarie ad alto tasso di mortalità, l’eliminazione dei personaggi chiave altera costantemente gli equilibri drammatici. La caduta di Cole elimina dal tabellone uno dei principali strateghi della fazione dei Verdi, spostando la narrazione sempre più verso uno scontro totale gestito direttamente dai dominatori dei draghi.
Ritenete che la fine di Criston Cole rispecchi la complessità del suo personaggio o avreste preferito un epilogo diverso per la sua storia? Condividete la vostra opinione nei commenti.




























