Il cantante statunitense D4vd, il cui vero nome è David Anthony Burke, andrà a processo con l’accusa di aver ucciso, abusato e mutilato Celeste Rivas Hernandez, una ragazza di 14 anni. Lo ha stabilito la giudice Charlaine Olmedo di Los Angeles al termine di un’udienza preliminare durata cinque giorni, ritenendo che gli elementi presentati dall’accusa siano sufficienti per procedere con il dibattimento. Il ventunenne, che si è dichiarato non colpevole, rimarrà in custodia cautelare senza possibilità di cauzione. Tra i capi d’imputazione figurano omicidio di primo grado, abusi sessuali continuati su minore e mutilazione di resti umani.
- La giudice di Los Angeles ha rinviato a giudizio il cantante David Burke per l’omicidio di Celeste Rivas Hernandez.
- I resti della vittima quattordicenne sono stati trovati nel settembre 2025 all’interno di un’auto intestata all’artista.
- L’accusa sostiene che il delitto sia avvenuto dopo che la giovane aveva minacciato di rivelare la loro relazione illegale.
- In caso di condanna, l’imputato rischia l’ergastolo o la pena di morte.
Le prove dell’accusa ricostruiscono le ultime ore della vittima
Secondo quanto ricostruito dai procuratori durante l’udienza, Burke avrebbe iniziato una relazione sessuale illegale con la ragazza quando lei aveva 13 anni e lui 18. Nell’aprile del 2025, circa 24 ore prima della sua scomparsa, la quattordicenne avrebbe inviato all’artista una serie di messaggi di testo nei quali esprimeva gelosia per un’altra donna e minacciava di rivelare i loro rapporti, distruggendogli la carriera.
L’accusa sostiene che Burke abbia quindi pagato una corsa tramite la piattaforma Uber per far arrivare la ragazza nella sua abitazione di Hollywood Hills, dove l’avrebbe uccisa a coltellate. L’autopsia condotta dal medico legale della contea di Los Angeles ha confermato che la morte è avvenuta per ferite da taglio multiple e ha classificato il caso come omicidio.
Secondo la ricostruzione della procura, la minaccia di rendere pubblica la loro relazione illegale avrebbe costituito il movente principale dell’aggressione fatale.
Per coprire il delitto, l’imputato avrebbe inviato diversi messaggi al telefono della vittima chiedendole dove si trovasse. Gli inquirenti hanno inoltre presentato ricevute d’acquisto effettuate online sotto falso nome per l’acquisto di motoseghe, una pala, sacchi per cadaveri, una piscina gonfiabile e un inceneritore portatile, rivelatosi poi troppo piccolo per distruggere il corpo. Il sangue e il DNA della vittima sono stati successivamente identificati nel garage dell’abitazione.
I resti in decomposizione della ragazza sono stati rinvenuti nel settembre 2025 all’interno del bagagliaio anteriore di una Tesla intestata al cantante, rimossa e trasportata in un deposito di Hollywood dopo le segnalazioni per il forte odore.
La difesa respinge l’ipotesi della premeditazione
Durante il procedimento preliminare, i legali della difesa hanno scelto di non chiamare testimoni, sostenendo che non vi sia alcuna prova di un’intenzione deliberata di uccidere e che i messaggi scambiati tra i due non dimostrino un intento omicida. La procuratrice Beth Silverman ha tuttavia replicato sottolineando che nessun elemento della vicenda suggerisce un evento accidentale, definendo la vittima una minore manipolata e abusata.
Negli Stati Uniti, l’udienza preliminare ha la funzione di verificare se sussista la probabile causa per rinviare un imputato a giudizio, senza esprimere una sentenza finale di colpevolezza. Il superamento di questo passaggio significa che la procura ha presentato indizi ritenuti sufficienti per sostenere l’accusa in un dibattimento formale davanti a una giuria. La data per l’imputazione formale (arraignment) è stata fissata per il 31 agosto.
I risvolti giudiziari e la carriera del musicista
L’ufficio del Procuratore distrettuale di Los Angeles, Nathan Hochman, ha chiarito che non è ancora stato deciso se richiedere la pena di morte. Per l’imputato ciò implica che il processo potrebbe muoversi entro la cornice delle massime sanzioni previste dall’ordinamento statale, che vanno dall’ergastolo senza possibilità di liberta condizionale fino alla capitale.
David Burke si era fatto conoscere nel 2022 con lo pseudonimo D4vd, ottenendo un seguito rilevante su piattaforme come TikTok e SoundCloud grazie al brano “Romantic Homicide”. Nell’aprile 2025 si era esibito al festival di Coachella e aveva pubblicato il suo primo album, coincidente con i giorni in cui le autorità collocano la morte della quattordicenne. In seguito all’avvio delle indagini e all’arresto, l’etichetta discografica Interscope Records ha rimosso l’artista dal proprio catalogo.




























