La casa automobilistica giapponese Subaru ha ammesso pubblicamente che la propria gamma di vetture ad alte prestazioni ha perso lo slancio del passato. Per porre rimedio a questo stallo, il marchio ha istituito ufficialmente una nuova divisione interna, denominata Sports Vehicle Planning Office e collocata all’interno del dipartimento Product Innovation Headquarters. L’obiettivo dichiarato dai vertici è riportare il divertimento al centro del brand, con indiscrezioni di stampa che indicano già l’avvio dello sviluppo di tre nuovi modelli sportivi dotati di cambio manuale.
- Subaru ha creato l’ufficio dedicato “Sports Vehicle Planning Office” per sviluppare future sportive.
- Il direttore tecnico Tetsuro Fujinuki ha definito “noioso” il precedente approccio dello sviluppo aziendale.
- Secondo indiscrezioni della stampa giapponese, tre modelli con cambio manuale sarebbero già in cantiere.
“Abbiamo deciso di cambiare perché era tutto troppo noioso”
Le dichiarazioni dei vertici aziendali hanno assunto un ruolo centrale in questa svolta. In un’intervista alla testata giapponese BestCar, il Chief Technical Officer di Subaru, Tetsuro Fujinuki, ha pronunciato una riflessione schietta sulla direzione presa dall’azienda negli ultimi anni.
“Abbiamo deciso di smettere di fare le cose alla vecchia maniera, perché era diventato noioso”, ha dichiarato Fujinuki.
Il dirigente ha spiegato che le crescenti normative sulle emissioni e sui consumi di carburante avevano reso sempre più difficile giustificare l’introduzione di motori a benzina più potenti, portando l’azienda a un progressivo freno sul fronte della sportività.
Il declino della gamma sportiva e la risposta dei concorrenti
L’ammissione dei vertici arriva dopo un lungo periodo di stagnazione per la gamma ad alte prestazioni del marchio. Il simbolo di questa parabola è stato il modello WRX STI: la versione finale arrivata sul mercato americano erogava 310 cavalli, ossia appena 10 cavalli in più rispetto al modello lanciato nel 2004, prima di uscire definitivamente di produzione dopo il modello del 2021.
Mentre Subaru riduceva la presenza di modelli ad alte prestazioni, altre case automobilistiche sono riuscite a lanciare sul mercato sportive di successo come la Toyota GR Corolla, la Honda Civic Type-R e la Hyundai Elantra N, dimostrando la presenza di uno spazio commerciale nonostante i vincoli normativi.
Un cambio di struttura per rilanciare la passione
A differenza delle trascorse presentazioni di prototipi rimasti senza un seguito produttivo, l’istituzione di un ufficio dedicato alla pianificazione di veicoli sportivi rappresenta un impegno organizzativo concreto.
Destinare una divisione aziendale specifica alle auto sportive significa allocare risorse dirette allo sviluppo di modelli focalizzati sul guidatore.
In ambito automobilistico, un dipartimento di progettazione dedicato permette di centralizzare la ricerca e velocizzare i processi decisionali. Per il pubblico di appassionati, questo passaggio potrebbe segnare il ritorno di vetture sportive dotate di trazione integrale e cambio manuale, elementi che hanno storicamente definito l’identità del marchio.
Cosa ne pensate della scelta di Subaru di ammettere i propri errori? Credete che il marchio possa tornare ai fasti di un tempo? Lasciate un commento per dire la vostra.




























