Honda porta l’ibrido nel deserto. La divisione corse della casa giapponese ha svelato il Passport Baja Spec Trophy Truck, un mezzo da gara derivato solo nel nome e in pochi dettagli di carrozzeria dal SUV di medie dimensioni. Il veicolo eroga complessivamente circa 1.300 cavalli (969 kW) e, secondo Honda, sarà il primo ibrido a correre nella classe regina Trophy Truck del campionato SCORE World Desert Championship. Sviluppato con Mason Motorsports e con la partnership di Menzies Motorsports, il Passport ibrido sarà presentato al SEMA Show 2026 e ha un obiettivo dichiarato: la vittoria assoluta alla Baja 1000 del 2027.
- Il Trophy Truck Honda abbina un V6 biturbo da 2,4 litri a un sistema ibrido a 800 volt, per circa 1.300 cavalli totali.
- Alla guida ci sarà Bryce Menzies, già due volte vincitore della Baja 1000.
- Il debutto è previsto al SEMA Show, dal 3 al 6 novembre.
- La prima gara in programma è la Baja 500 del 2027, dal 2 al 6 giugno.
Dal SUV di famiglia a un progetto nato in pista
Che Honda volesse dare al Passport un’immagine più robusta e “più mascolina” era già noto. Pochi però si aspettavano che il modello potesse trasformarsi in un mezzo da corsa estremo. Il progetto nasce in casa HRC, la struttura sportiva del marchio, e si rivolge a una categoria, quella dei Trophy Truck, dove oggi dominano grossi V8 da 9,0 litri.
Honda sostiene che il suo propulsore, molto più piccolo, sarà anche più potente. Il V6 da 2,4 litri con due turbocompressori ha legami molto stretti con il motore della Acura ARX-06, il prototipo della categoria GTP che ha vinto a Daytona e a Sebring. Si tratta quindi di un’unità con un passato nelle gare di durata, anche se la Baja pone sfide di natura molto diversa.
Un V6 da 2,4 litri contro V8 da 9,0 litri: è la scommessa con cui Honda vuole cambiare le regole del deserto.
Batteria di scuola Formula 1 e software che gestisce tutto
Il sistema ibrido è stato progettato su misura da HRC. La batteria utilizza celle a sacchetto di tipo Formula 1 di generazione precedente, racchiuse in un involucro in fibra di carbonio. Assemblaggio e validazione avvengono in una camera bianca presso la sede di Santa Clarita. Honda non ha però comunicato né la capacità della batteria né la quota di potenza fornita dalla parte elettrica.
A completare il pacchetto ci sono un impianto frenante brake-by-wire su ciascun asse, un controllo di trazione adattivo e quella che il costruttore chiama “AI power deployment”, cioè la gestione dell’erogazione affidata all’intelligenza artificiale. Un software proprietario coordina motore, telaio e gestione dell’energia, e consente regolazioni anche durante la gara.
Il motore è montato posteriormente ed è abbinato a un cambio a cinque marce sviluppato da Mason. La trazione integrale impiega due alberi di trasmissione posteriori. Al posto della classica coppia conica, ogni ruota posteriore ha un proprio gruppo di ingranaggi angolati. All’anteriore, riduttori a portale montati nei mozzi aumentano l’altezza da terra.
Carrozzeria in carbonio e serbatoio al centro dell’abitacolo
Tutti i pannelli sono in fibra di carbonio, per contenere il peso. Profondi canali dietro le ruote anteriori gestiscono i flussi d’aria, mentre gli scarichi in posizione rialzata sono inseriti tra le pinne dietro l’abitacolo. La cabina è sagomata per convogliare l’aria verso un radiatore montato in basso, nella parte posteriore.
Il telaio è una versione modificata del Gen 2 AWD di Mason, con una sezione posteriore specifica HRC per alloggiare i componenti ibridi. Al centro della cabina si trova un serbatoio in carbonio-kevlar da 549 litri (145 galloni). Da pieno pesa circa 408 kg (899 libbre) in più che da vuoto. La posizione centrale serve a mantenere stabile il bilanciamento man mano che il carburante si consuma. Batterie e altri componenti a peso fisso sono collocati verso il retro, mentre doppi ammortizzatori Fox per ruota e pneumatici Toyo completano la dotazione.
Prima il SEMA, poi la Baja 500 e l’assalto alla Baja 1000
La prima tappa sarà il SEMA Show, la grande fiera statunitense dedicata all’aftermarket e alla personalizzazione. Dal 3 al 6 novembre il Trophy Truck sarà esposto accanto a un Passport TrailSport Baja Chase truck. Il debutto agonistico è fissato per la Baja 500 del 2027, in programma dal 2 al 6 giugno.
Il traguardo più ambizioso arriverà dopo: la vittoria assoluta alla Baja 1000, che nel 2027 festeggerà la sessantesima edizione.
La potenza c’è. Ora Honda deve dimostrare che l’intero pacchetto sa resistere al deserto.
Il progetto ha un valore che va oltre la singola gara. Se un sistema ibrido ad alta tensione reggerà centinaia di chilometri di sterrato, salti e polvere, l’elettrificazione potrebbe guadagnare credibilità anche in una delle discipline più dure del motorsport. Per chi segue in Europa il mondo dei rally raid, il debutto di Honda è un test utile per capire se l’ibrido possa diventare un’opzione concreta oltre l’asfalto.































