Dopo aver criticato con durezza Jannik Sinner per il caso Clostebol, il tennista australiano Nick Kyrgios è stato sospeso provvisoriamente per essere risultato positivo alla cocaina. L’International Tennis Integrity Agency (ITIA) ha reso nota la misura a seguito di un controllo antidoping svolto il 22 giugno durante il torneo ATP 250 di Maiorca. Il 17 luglio un laboratorio accreditato dalla WADA ha confermato la presenza di benzoilecgonina, un metabolita della cocaina, nel campione del trentunenne. La sospensione è scattata il 4 agosto e Kyrgios, che non ha presentato ricorso, si è assunto la responsabilità dell’accaduto sui social.
- Nick Kyrgios è stato sospeso provvisoriamente dall’ITIA dopo essere risultato positivo alla benzoilecgonina, metabolita della cocaina.
- Il prelievo è stato effettuato il 22 giugno al torneo di Maiorca, con conferma del laboratorio WADA arrivata il 17 luglio.
- L’australiano, in passato severo critico di Jannik Sinner sul tema antidoping, ha riconosciuto l’errore e annunciato una pausa di 28 giorni.
Il contrasto con le critiche rivolte a Jannik Sinner
La vicenda assume un risvolto particolare per il pubblico italiano, considerato il ruolo di fiero oppositore che Kyrgios aveva assunto nei confronti dell’altoatesino Jannik Sinner. Durante il procedimento legato alla contaminazione colposa da Clostebol che ha interessato l’azzurro — sfociato in un accordo per tre mesi di stop tra febbraio e maggio 2025 —, Kyrgios si era distinto come una delle voci più severe del circuito, definendo la gestione del caso un fatto negativo per il tennis e sostenendo la piena responsabilità degli atleti sul proprio staff.
Oggi è lo stesso giocatore australiano a trovarsi al centro di un procedimento antidoping, dopo essere stato trovato positivo a una sostanza vietata in competizione.
La procedura dell’ITIA e le sanzioni del programma antidoping
In base alle norme del programma antidoping tennistico, la cocaina è inserita dalla WADA tra gli stimolanti e le sostanze proibite in gara, pur prevedendo sanzioni ridotte qualora l’uso avvenga al di fuori delle competizioni. A seguito del riscontro analitico, l’ITIA ha applicato la sospensione provvisoria obbligatoria a partire dal 4 agosto.
Finché la misura resterà attiva, all’ex numero 13 del ranking ATP sarà vietato giocare, allenarsi o presenziare a qualsiasi evento organizzato da ATP, WTA, ITF, tornei del Grande Slam o federazioni nazionali. Kyrgios ha scelto, al momento, di non impugnare il provvedimento.
I problemi fisici e il messaggio ai tifosi
In un lungo messaggio diffuso su Instagram, il tennista di Canberra ha definito la positività «un enorme errore», chiedendo scusa ai tifosi, alla famiglia, agli sponsor e ai giovani che lo seguono. Senza cercare scuse, il trentunenne ha legato il momento alle difficoltà fisiche patite negli ultimi anni, culminate in diversi interventi chirurgici tra cui la ricostruzione del polso destro nel 2024, oltre a problemi a ginocchia, gomito, anca e spalle.
Scivolato al numero 919 del ranking e con quattro sole partite di singolare disputate in stagione — l’ultima apparizione è stata nel doppio a Wimbledon in coppia con Alexander Bublik —, Kyrgios ha espresso la fatica nell’accettare la fine della propria carriera. L’australiano ha annunciato che si allontanerà per 28 giorni dai social e dalla vita pubblica per concentrarsi sul proprio recupero personale.
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