Berkshire Hathaway ha diffuso il nuovo rendiconto trimestrale sul proprio portafoglio titoli, evidenziando una spinta verso il settore tecnologico. La holding finanziaria con sede a Omaha, guidata dal primo gennaio dal nuovo amministratore delegato Greg Abel succeduto a Warren Buffett, ha incrementato in modo significativo la propria quota in Alphabet, la società madre di Google, riducendo al contempo la presenza nei titoli bancari ed uscendo dal capitale del produttore di bevande alcoliche Constellation Brands.
- Berkshire Hathaway possiede circa 106 milioni di azioni Alphabet, per un valore di 37,76 miliardi di dollari.
- Ridotte le partecipazioni bancarie in Bank of America, Ally Financial e Capital One, con la vendita totale di Constellation Brands.
- Rafforzata la presenza nell’edilizia residenziale e nei trasporti aerei con Lennar e Delta Air Lines.
L’espansione nel settore tecnologico con l’acquisto di azioni Alphabet
Nel corso del secondo trimestre dell’anno, il conglomerato statunitense ha rilevato circa 48,1 milioni di azioni Alphabet, portando il totale detenuto a quasi 106 milioni di titoli. Al 30 giugno, la partecipazione nel colosso tecnologico è stata valutata in circa 37,76 miliardi di dollari (pari a circa 34,8 miliardi di euro). L’incremento segna un cambio di scala rispetto allo scorso dicembre, quando la holding deteneva 17,8 milioni di azioni per un valore di 5,6 miliardi di dollari.
L’investimento si inserisce in una fase in cui Alphabet ha annunciato piani per raccogliere 80 miliardi di dollari da destinare alle infrastrutture necessarie al potenziamento dell’intelligenza artificiale.
Riequilibrio del portafoglio tra banche, edilizia e aviazione
Parallelamente alla crescita nel comparto tecnologico, Berkshire Hathaway ha ridotto le proprie posizioni nel settore finanziario. Le partecipazioni in Bank of America e Ally Financial sono scese rispettivamente di circa il 6% e il 6,9%, mentre la quota in Capital One Financial è stata tagliata del 58%. Il gruppo ha inoltre azzerato l’intera quota di 632.890 azioni detenuta in Constellation Brands, oltre a ridurre le partecipazioni nella catena di supermercati Kroger, nel produttore d’acciaio Nucor e nella società sanitaria DaVita.
Sul fronte opposto, la holding ha rafforzato la presenza nell’edilizia residenziale negli Stati Uniti. La quota nel costruttore Lennar è aumentata di quasi il 30% nel secondo trimestre, ed è stata aperta una nuova partecipazione contenuta in D.R. Horton, pari a 580.504 dollari a fine giugno. A queste operazioni si aggiunge il completamento, a luglio, dell’acquisizione della società immobiliare Taylor Morrison per 6,8 miliardi di dollari (circa 6,2 miliardi di euro). Berkshire Hathaway ha infine incrementato le partecipazioni nella compagnia aerea Delta Air Lines, raggiungendo un valore di circa 5,37 miliardi di dollari (circa 4,9 miliardi di euro), e nei department store Macy’s per 173 milioni di dollari.
La transizione gestionale e la trasparenza del gruppo
Le operazioni trimestrali comunicate agli organi di vigilanza permettono ai mercati di osservare la direzione strategica intrapresa dalla nuova leadership. Warren Buffett mantiene la carica di presidente ed è il principale azionista della società, garantendo continuità operativa al gruppo che controlla grandi aziende consolidate, tra cui la compagnia assicurativa Geico e la rete ferroviaria BNSF.
Come da tradizione aziendale, Berkshire Hathaway non rilascia commenti pubblici sulle singole decisioni di acquisto o vendita di titoli per non influenzare le dinamiche di mercato e mantenere la riservatezza sulle proprie manovre finanziarie.
Ritenete che la crescente attenzione verso i colossi tecnologici rappresenti la strada corretta per il futuro di Berkshire Hathaway? Condividete la vostra opinione nei commenti.































