Mentre i costruttori europei abbandonano progressivamente i grandi motori V8 e i cambi manuali sulle berline ad alte prestazioni, dagli Stati Uniti giungono notizie incoraggianti per gli appassionati. General Motors starebbe pianificando una nuova generazione per la Cadillac CT5-V Blackwing. La casa automobilistica americana ha già confermato lo sviluppo di una nuova CT5 a combustione interna per sostituire il modello attuale dopo il 2026. Tuttavia, indiscrezioni indicano che la variante al vertice della gamma potrebbe tornare.
- General Motors starebbe sviluppando un’erede per la berlina ad alte prestazioni Cadillac CT5-V Blackwing.
- Un report indica la possibilità che la variante al vertice della gamma ritorni nella nuova generazione.
- La futura generazione della CT5 utilizzerà un’evoluzione aggiornata della piattaforma Alpha 2 a trazione posteriore.
L’attuale generazione resta un punto di riferimento per le sportive tradizionali
La CT5-V Blackwing di oggi rappresenta una delle ultime berline ad alte prestazioni a combinare la trazione posteriore con un cambio manuale a sei marce.
Sotto il cofano dell’attuale modello batte un V8 sovralimentato da 6,2 litri capace di sviluppare 668 CV (498 kW) e 893 Nm di coppia. In alternativa alla trasmissione manuale, la vettura offre un cambio automatico a 10 rapporti. Per il pubblico europeo e globale, questa configurazione costituisce una rarità tecnica in un segmento ormai orientato verso l’elettrificazione e la trazione integrale.
La nuova piattaforma Alpha 2 apre diversi scenari industriali
Il futuro modello nascerà sulla piattaforma aggiornata Alpha 2, un’architettura a trazione posteriore che potrebbe servire da base anche per una potenziale berlina Chevrolet Camaro. Al momento, Cadillac non ha rilasciato conferme ufficiali sulle specifiche tecniche definitive, sulla sopravvivenza del cambio manuale o sulle tempistiche esatte di lancio.
L’eventuale ritorno del modello confermerebbe la volontà di Cadillac di presidiare una nicchia di mercato lasciata libera dai concorrenti.
L’uscita di scena dell’attuale architettura CT5 potrebbe inoltre offrire l’opportunità a General Motors di riutilizzare la struttura uscente per altri progetti del gruppo, come una potenziale berlina a marchio Buick valutata per il mercato nordamericano.
Sperate che il cambio manuale e il V8 puro sopravvivano anche sulla prossima generazione, o ritenete oramai inevitabile il passaggio alle propulsioni elettrificate? Fateci sapere la vostra opinione nei commenti!





















