L’Unione delle Associative Calcistiche Europee (Uefa), l’organo di governo del calcio nel continente responsabile della gestione dei maggiori tornei continentali per club, ha approvato significative modifiche al regolamento che si applicheranno a Champions League, Europa League e Conference League. Le innovazioni riguardano due aspetti specifici dello svolgimento dei match: la visualizzazione del tempo sui cronometri degli stadi e il criterio di calcolo dei cartellini gialli che determina la squalifica dei tesserati. Questi interventi sono stati decisi per rispondere alle innovazioni tecnologiche e all’introduzione del nuovo format delle competizioni europee, caratterizzato dalla fase di lega unica.
- I tabelloni degli stadi potranno indicare il tempo effettivo di recupero attraverso la formula dei minuti aggiuntivi.
- La soglia di ammonizioni per far scattare la prima squalifica passa da tre a quattro cartellini gialli.
- Le novità si applicano anche alla Conference League per garantire uniformità tra le diverse competizioni.
I cronometri negli stadi mostreranno anche i minuti di recupero
Finora il pubblico presente nelle strutture sportive assisteva a un blocco della visualizzazione del tempo non appena il cronometro raggiungeva il 45° minuto del primo tempo o il 90° minuto della ripresa. Durante la durata del recupero, gli orologi degli stadi venivano fermati, lasciando agli spettatori a bordo campo solo un’indicazione approssimativa dell’extratime residuo.
Con l’aggiornamento normativo promossa dall’Uefa, gli impianti potranno ora indicare sia il tempo di gioco trascorso sia quello rimanente, includendo chiaramente la fase di recupero. Il regolamento stabilisce che i minuti addizionali debbano essere mostrati in forma progressiva specifica (like 45 + x o 90 + y) anziché come tempo a scorrimento continuo. La medesima norma si applicherà anche ai tempi supplementari, impiegando le diciture 105 + x e 120 + y.
Squalifiche: la soglia dei cartellini gialli sale a quattro ammonizioni
L’altro cambiamento riguarda la disciplina delle sanzioni per somma di ammonizioni nella fase iniziale dei tornei. Con l’avvento del nuovo format delle coppe europee, il numero di partite previste nella prima fase per Champions League ed Europa League è aumentato da sei a otto. In precedenza, la squalifica per una giornata scattava al raggiungimento di tre cartellini gialli, un limite che l’Uefa ha ritenuto non più proporzionato rispetto al maggior numero di gare in programma.
Per ristabilire l’equilibrio disciplinare originario, la soglia per far scattare la prima squalifica è stata innalzata da tre a quattro cartellini gialli. Dopo questo primo stop, le sanzioni successive continueranno a scattare ogni due ulteriori ammonizioni (ossia al sesto, ottavo e decimo cartellino), esattamente come avveniva con la normativa precedente.
Anche se la Conference League mantiene una fase di lega articolata su sei partite, l’Uefa ha scelto di estendere la norma dei quattro cartellini gialli anche a questo torneo. La decisione è stata presa per evitare discrepanze regolamentari o complicazioni burocratiche nei casi in cui un calciatore cambi squadra trasferendosi tra club impegnati in differenti competizioni europee durante la finestra di mercato di febbraio.
Cosa ne pensate di queste modifiche introdotte dall’Uefa? Ritenete corretto innalzare la soglia delle ammonizioni per la squalifica?































