Un vasto incendio boschivo denominato “Hawk Fire” si sta propagando rapidamente alle porte della città di Reno, nel Nevada settentrionale, costringendo le autorità locali a ordinare l’evacuazione immediata di quasi 14.000 abitazioni. Le fiamme, nate lungo i rilievi della Sierra e alimentate da fortissimi venti e scarsa umidità, hanno già incenerito più di 4.200 ettari di terreno (circa 10.500 acri), raggiungendo persino i confini del campus della University of Nevada. Il governatore Joe Lombardo ha dichiarato lo stato di emergenza per la contea di Washoe, mobilitando le forze di soccorso statali.
- Oltre 4.200 ettari percorsi dalle fiamme e quasi 14.000 case evacuate nella contea di Washoe.
- Il governatore Joe Lombardo ha mobilitato la Guardia Nazionale e dichiarato lo stato di emergenza.
- Circa 10.000 tra abitazioni e attività commerciali sono rimaste prive di corrente elettrica.
Un’avanzata rapida verso il centro cittadino
L’incendio si è sviluppato nell’area collinare ai piedi della Sierra Nevada ed è cresciuto in modo esponenziale nel giro di poche ore. La progressione del fronte del fuoco ha imposto la chiusura temporanea di diversi tratti della U.S. Route 395, un’importante arteria stradale che attraversa la regione da nord a sud.
L’area di evacuazione prioritaria ha raggiunto i margini del campus universitario, mentre quasi 10.000 tra abitazioni e attività commerciali sono rimaste prive di energia elettrica nella contea di Washoe.
Dichiarare lo stato di emergenza consente all’amministrazione locale di accedere immediatamente a fondi straordinari e di coordinare le risorse militari con quelle civili, una procedura standard negli Stati Uniti di fronte a calamità che superano la capacità di risposta dei singoli comuni.
I fattori ambientali e l’impatto sulla comunità
La combinazione di vegetazione secca, ridotti livelli di umidità e raffiche di vento sustained ha trasformato il rogo in una minaccia diretta per i quartieri residenziali. Il sindaco di Reno, Hillary Schieve, ha lanciato un appello pressante ai cittadini affinché abbandonino immediatamente le zone a rischio, sottolineando che la salvaguardia della vita umana deve prevalere sulla protezione dei beni materiali e che evacuare tempestivamente permette ai vigili del fuoco di concentrarsi sul contenimento del fuoco.
La regione del Nevada settentrionale è particolarmente vulnerabile agli incendi nel periodo estivo. Già all’inizio di questo mese, altri tre roghi alimentati dal caldo e dal vento a nord di Reno avevano costretto oltre 13.000 residenti a lasciare temporaneamente le proprie case, evidenziando una pressione continua sulle infrastrutture di emergenza della contea.
I soccorsi mobilitati e le misure di sicurezza
Per fare fronte all’emergenza sono stati schierati circa 400 operatori provenienti da agenzie locali, statali e federali, tra cui le squadre della Truckee Meadows Fire & Rescue. Il governatore Lombardo ha attivato la Guardia Nazionale del Nevada, mettendo a disposizione due equipaggi di elicotteri per il contrasto aereo del rogo e 60 militari per affiancare le forze dell’ordine nel presidio e nella protezione dei quartieri evacuati.
Per accogliere gli sfollati è stato allestito un centro di accoglienza presso il Reno-Sparks Convention Center, con gli animali di piccola e grande taglia presi in carico in altre due strutture dedicate. Parallelamente, le autorità monitorano con attenzione la situazione del carcere della contea di Washoe, situato a breve distanza dal perimetro di allerta: lo sceriffo Darin Balaam ha confermato che sono già stati predisposti piani di evacuazione preventiva per i detenuti qualora il fronte del fuoco dovesse avvicinarsi ulteriormente.































