Nel cuore della stagione estiva mediterranea, la Grecia continua a fare i conti con l’emergenza incendi che minaccia diverse mete turistiche molto frequentate. Sull’isola di Sciro, situata nell’arcipelago delle Sporadi a circa 110 chilometri a nord-est di Atene, i vigili del fuoco sono impegnati per il secondo giorno consecutivo nel tentativo di domare un vasto rogo boschivo divampato sabato. L’attenuazione dei forti venti all’alba di domenica ha finalmente permesso ai mezzi aerei di affiancare le squadre di terra, riaccendendo le speranze delle autorità locali per un rapido contenimento delle fiamme.
- I vigili del fuoco combattono da due giorni contro un incendio sull’isola di Sciro.
- L’attenuazione del vento ha reso possibile l’intervento di quasi una decina di velivoli antincendio.
- Nelle ultime 24 ore la Grecia ha registrato 34 distinti roghi su tutto il territorio nazionale.
Le operazioni di spegnimento beneficiano del calo dei venti
L’incendio ha spinto le autorità a evacuare preventivamente due piccole comunità dell’isola, ma la situazione appare in graduale miglioramento. Come dichiarato alla TV di Stato ERT dal sindaco di Sciro, Kyriakos Antonopoulos, le fiamme non minacciano più i centri abitati e si ipotizza un loro completo spegnimento nell’arco della giornata.
Sul campo sono attivi circa 100 vigili del fuoco affiancati da mezzi meccanici ed escavatori per aprire varchi nella complessa geografia montuosa dell’isola, coordinati con quasi una decina tra aerei ed elicotteri.
Per supportare i soccorsi sono giunti nell’area circa 3.000 rinforzi dalle zone limitrofe. Il fumo generato dal rogo, ben visibile fin dai cieli sopra la capitale Atene nella giornata di sabato, ha continuato a stendersi verso le zone centrali e settentrionali dell’isola estesa per circa 209 chilometri quadrati.
Un contesto nazionale segnato dal forte rischio roghi
L’episodio di Sciro si inserisce in un quadro di spiccata criticità per l’intero Paese ellenico. Nelle ultime 24 ore la Grecia ha registrato ben 34 incendi boschivi alimentati dalle raffiche di vento, in un periodo dell’anno in cui le località balneari sono affollate da visitatori. Da inizio anno, le fiamme hanno già devastato circa 20.000 ettari tra boschi e terreni agricoli, con impatti rilevanti in aree attorno ad Atene e sulle isole di Creta e Paro, oltre all’evacuazione della settimana scorsa che ha coinvolto circa 500 turisti nelle spiagge della penisola di Calcidica.
La gestione del rischio incendi in Grecia si basa su una scala di allerta nazionale che va da 1 a 5. Per la prima volta in dieci giorni, il Ministero della Protezione Civile ha evidenziato come nessuna area del Paese superi il livello 3, segnalando una temporanea attenuazione del pericolo immediato. Tuttavia, le operazioni restano ad altissimo rischio: dall’inizio della stagione si contano già cinque vittime tra i vigili del fuoco, incluso un pilota danese deceduto in una collisione tra due elicotteri Bell durante gli interventi nei pressi della capitale.































