Un’offensiva legale punta a bloccare la campagna pubblicitaria dei farmaci antiobesità negli Stati Uniti e a ridefinire i confini della concorrenza sul mercato dei GLP-1. La casa farmaceutica danese Novo Nordisk ha citato in giudizio la rivale americana Eli Lilly presso la Corte distrettuale del New Jersey, chiedendo l’interruzione immediata delle promozioni ritenute ingannevoli, la pubblicazione di rettifiche ufficiali e il risarcimento dei danni finanziari. Al centro della disputa c’è l’accusa di utilizzare studi clinici non aggiornati per mettere a confronto l’efficacia dei rispettivi trattamenti per la riduzione del peso corporeo.
- Novo Nordisk chiede al tribunale del New Jersey di bloccare la pubblicità di Eli Lilly e imporre rettifiche ufficiali.
- La contestazione riguarda il confronto tra le dosi massime dei farmaci di Eli Lilly e versioni a dosaggio inferiore di Wegovy.
- Novo Nordisk si dichiara pronta a richiedere un’ingiunzione preliminare d’urgenza se gli annunci non verranno ritirati.
Lo scontro legale nasce da una richiesta di diffida ignorata
La decisione di ricorrere alle vie giudiziarie è maturata dopo mesi di tensioni commerciali. Secondo quanto spiegato dal responsabile legale di Novo Nordisk, John Kuckelman, la società aveva già inviato ad aprile una formale lettera di diffida a Eli Lilly, chiedendo di ritirare o correggere i messaggi promozionali. Di fronte al rifiuto del colosso statunitense, il gruppo danese ha deciso di rivolgersi alla magistratura federale evocando violazioni delle norme sulla concorrenza sleale e sul contrasto alla pubblicità falsa, tra cui il Lanham Act.
Se gli annunci non verranno ritirati volontariamente, Novo Nordisk intende richiedere nei prossimi giorni un’ingiunzione preliminare per bloccarli d’urgenza in attesa dello svolgimento del processo.
Dati clinici superati usati per confrontare i trattamenti GLP-1
I prodotti oggetto del contenzioso appartengono alla classe degli agonisti del recettore GLP-1, farmaci sintettici che mimano l’ormone naturale prodotto dal corpo dopo i pasti per regolare l’appetito e la glicemia. Eli Lilly ha diffuso la propria campagna promozionale per i farmaci Zepbound e Mounjaro attraverso spot televisivi trasmessi durante eventi sportivi di vasta eco e sui social network come TikTok e Facebook.
Negli annunci contestati si dichiara che i pazienti in cura con i farmaci di Eli Lilly perdono in media 50 libbre, contro le 33 libbre associate al dosaggio da 2,4 milligrammi del trattamento rivale Wegovy. Novo Nordisk sottolinea tuttavia che questo confronto poggia su vecchi trial clinici e ignora i dati più recenti relativi alla nuova versione di Wegovy da 7,2 milligrammi, immessa sul mercato a marzo. Con quest’ultimo dosaggio, i pazienti hanno registrato una calo medio del peso di circa il 19%, pari a 47 libbre, un valore clinicamente equivalente a quello del concorrente.
Il valore strategico dell’informazione corretta per i consumatori
Nell’ambito del settore farmaceutico, le contestazioni basate sulla legge sulla concorrenza rappresentano un passaggio rilevante per stabilire quali informazioni possano essere legittimamente presentate al grande pubblico. A differenza dei professionisti sanitari, che analizzano la totalità della letteratura scientifica, i pazienti formano spesso la propria percezione dei trattamenti proprio attraverso i messaggi pubblicitari.
Campagne che omettono gli sviluppi scientifici più recenti rischiano di privare i cittadini delle informazioni necessarie per orientare le proprie scelte terapeutiche.
La controversia si inserisce in una dura battaglia di quota di mercato tra i due colossi farmaceutici, impegnati a contendersi la leadership nel settore del diabete e dell’obesità tra strategie di prezzo, pillole di nuova concezione e formulazioni ad alto dosaggio. Eli Lilly non ha rilasciato commenti immediati a seguito del deposito dell’atto giudiziario.
Ritenete sia corretto permettere il confronto diretto tra farmaci concorrenti negli spot pubblicitari? Lasciate la vostra opinione nei commenti.





















