L’epidemia di ciclosporiasi che sta colpendo gli Stati Uniti, con migliaia di infezioni collegate al consumo di lattuga iceberg, riaccende i riflettori sulla sicurezza alimentare. Sebbene l’allerta sia concentrata oltreoceano e riguardi il colosso Taylor Farms de Mexico, la Food and Drug Administration (FDA) ha confermato che il richiamo precauzionale resta attivo in ben 27 stati americani, nonostante un recente test di laboratorio positivo sia stato smentito come un falso allarme.
- Oltre 1.600 persone ammalate legate alla catena Taco Bell e quasi 7.000 casi complessivi sotto indagine negli Stati Uniti dal primo maggio.
- La FDA ha ritrattato un test positivo definendolo un “falso positivo”, ma ha confermato che il richiamo della lattuga iceberg da parte di Taylor Farms resta in vigore.
- Il provvedimento coinvolge la lattuga distribuita nei ristoranti Taco Bell e nei supermercati Walmart con il marchio Marketside.
La complessa ricerca del parassita Cyclospora
La ciclosporiasi è un’infezione intestinale causata dal parassita microscopico Cyclospora, che provoca sintomi simili a una grave influenza intestinale, tra cui diarrea acquosa, nausea e forte affaticamento. Identificare questo parassita negli alimenti è notoriamente difficile a causa della complessità delle analisi di laboratorio. Proprio questa difficoltà ha causato un dietrofront della FDA: un campione di lattuga inizialmente dichiarato positivo è stato successivamente riclassificato come un falso positivo dopo un’attenta revisione degli esperti.
Nonostante l’errore di laboratorio, le autorità sanitarie statunitensi hanno ribadito che i dati epidemiologici e di tracciamento continuano a convergere univocamente sulla lattuga iceberg tagliata proveniente dagli stabilimenti di Taylor Farms nel Messico centrale.
I numeri di un’epidemia in rapida crescita
I dati forniti dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC) mostrano la gravità della situazione. Almeno 1.644 clienti della catena Taco Bell in cinque stati (Indiana, Kentucky, Michigan, Ohio e West Virginia) si sono ammalati tra il 13 maggio e il 13 luglio, registrando 94 ricoveri e nessun decesso. Su scala nazionale, i casi confermati o sotto indagine dal primo maggio sfiorano i 7.000, con lo stato del Michigan che da solo conta oltre 5.000 segnalazioni.
Oltre a Taco Bell, che ha rimosso il prodotto dai propri punti vendita entro 72 ore, il richiamo ha colpito anche la grande distribuzione. Walmart ha ritirato dagli scaffali di 27 stati quattro prodotti a base di lattuga iceberg a marchio Marketside con scadenze comprese tra il 18 luglio e il 3 agosto 2026. Le autorità continuano a raccomandare ai consumatori di non consumare i lotti interessati.
Chi è Taylor Farms, il colosso dell’ortofrutta sotto accusa
Fondata nel 1995 da Bruce Taylor nella Salinas Valley, in California – un’area soprannominata la “ciotola d’insalata d’America” – Taylor Farms è cresciuta fino a diventare un’azienda multimiliardaria. Con oltre 24.000 dipendenti e 22 stabilimenti produttivi in Nord America, l’azienda fornisce insalate pronte, kit pasto e verdure fresche a supermercati e catene di ristorazione in tutto il continente. In passato, i prodotti dell’azienda erano già stati associati ad altre indagini su malattie alimentari, tra cui focolai legati a mix di insalate e alle cipolle utilizzate nei panini di McDonald’s.





















